ATW
L'Auto Tracing White Balance ATW, puo' essere considerata un'estensione dell'AWB (auto White Balance) ma con alcuni aspetti vantaggiosi. L'AWB e' utilizzato per correggere il bilanciamento del colore rtamite la variazione della temperatura colore. L'AWB permette questa regolazione in maniera continua e dinamica. Per esempio, girando una scena in un ambiente all'aperto e muovendosi in un ambiente interno la temperatura colore esterna sara' ovviamente differente rispetto a quella interna. Se viene utilizzato l'AWB, l'operatore dovra' attivarlo ogni volta che vi saranno delle variazioni di temperatura colore nell'immagine. L'uso dell'ATW elimina questa necessita', cosi' da effettuare ad ogni occorrenza l'operazione di AWB, bilanciando l'immagine ad ogni variazione della temperatura colore.
E' da considerare daltro canto che l'ATW puo' essere conveniente quanto poter rivelare delle limitazioni nella precisione della regolazione del bianco.
AWB
Al contrario dell'occhio umano, le camere non si adattano ai cambiamenti della temperatura colore dei differenti ambienti. Per questa ragione, tutti i professionisti utilizzano l'AWB per rendere un oggetto "bianco", bianco. L'AWB e' una funzione che permette la regolazione automatica del bianco semplicemente attivandolo tramite il pulsante o l'interruttore. L'AWB spesso viene confusa con l'ATW. Mentre l'ATW e' completamente automatico e costantemente attivo in base alle variazioni ddella temperatura colore della luce, l'AWB e' ideato per regolare precisamente il bilanciamento colore di una scena specifica. Da precisare che questa operazione dovrebbe essere effettuata ad ogni cambiamento della temperatura colore.
L'AWB e' una procedura da effettuare su una superficie bianca che occupi almeno il 70% dell'area totale dell'immagine visualizzabile nel viewfinder.
BILANCIAMENTO DEL NERO
Per assicurare un'accurata riproduzione delle immagini in camera, e' obbligatorio che la camera riproduca fedelmente il nero quando l'ottica e' a diaframma chiuso. Questa operazione permette una regolazione accuarata dei livelli di R, G e B. Molte camere sono provviste di una funzione di Auto Bilanciamento del nero, che chiude automaticamente il diaframma dell'ottica e bilancia i livelli di R, G e B quando viene attivato.
GAIN
Quando si girano scene con una camera in condizioni di luce bassa, spesso non si riesce ad ottenere un segnale video sufficiente a causa della scarsa luce transita dal sensore. Per questi casi, le telecamere hanno la funzione di Gain UP, che elettronicamente, aumenta il segnale video in ingresso ad un livello sufficiente per visualizzare il video a monitor o per la registrazione. Solitamente la funzione Gain UP offre diversi valori fra cui scegliere, selezionabili dall'operatore in base alla situazione di luce. E' da tener presente comunque che, selezionando la funzione Gain UP, si otterra' una degradazione della qualita' video con un relativo aumento del rapporto Segnel/Disturbo piu' elevato tanto piu' sara' elevato il valore di Gain UP selezionato. Alcune camere dispongono anche di un valore di Gain Up negativo.
GENLOCK
Nei sistemi multi-camera, e' necessario sincronizzare il generatore interno di sync di ogni camera del sistema. Nello specifico, le frequenze e le fasi del sync Verticale, sync H (orizzontale), e sub-carrier di ogni camera in uscita devono essere fra di loro sincronizzate. Questo per evitare che cambiando l'inqudratura da una camera all'altra si verifichino degli spostamenti verticali sul video. La sincronizzazione si effettua utilizzando lo stesso segnale composito in ogni camera come riferimento timing.
INTERCOM
Nelle applicazioni come studi e broadcasting in esterna, le comunicazioni verbali fra la regia ed il cameraman sono di fondamentale importanza. Solitamente questo avviene utilizzando la funzione intercom presente sulle camere da studio e sulla loro componente CCU o sistemi esterni dedicati a cavo o wireless.
APERTURA DELLO KNEE
Quando la correzzione e' attiva il segnale video di una camera, la riduzione di contrasto dell'immagine e' inevitabile. Questo accade a causa delle alte luci che vengono compresse dal processo di correzione dello knee. Per compensare la perdita in contrasto, l'apertura dello knee viene cambiata da un circuito per enfatizzare le aree dove viene rilevato il valore massimo dello knee corrispondente all'area dove viene azionata la correzione. L'apertura dello knee puo' essere regolata cosi' come la regolazione della correzione del dettaglio ma solo per quelle aree sopra al punto massimo dello knee.
CORREZIONE KNEE
Quando si gira una scena con una forte luce contrapposta, come ad esempio riprendere un soggetto davanti ad una finestra illuminata, si puo' distinguere il soggetto senza essere in grado di distinguere cio' che vi e' fuori dalla stanza. Questo perche' l'occhio umano ha un'ampia gamma dinamica. Comunque queste operazioni non sono semplici per le telecamere a causa del loro limitato range dinamico dei segnali video. Quindi se il diaframma dell'ottica e' regolato per rendere intellegibile il soggetto, le aree illuminate esternamente, saranno fuori dal range video e non saranno visibili. Viceversa, se la regolazione del diaframma dell'ottica viene eseguita rendendo ben visibili gli elementi dell aree esterne al soggetto, si avra' un livello molto basso per il soggetto, rendendolo molto scuro. Per ottenere un'immagine per quanto possibile piu' simile a quella percepita dall'occhio umano, la funzione "Correzione dello KNEE" e' ampiamente utilizzata sulle camere moderne. La correzione dello Knee e' una funzione basata sulla compressione dell'ampio range dinamico del segnale video di un sensore, entro il livello del range specifico nello standard televisivo. I livelli video che saranno compressi sono chiamati "punti di knee" (knee point). Come si puo' vedere dall'immagine sottostante, l'uscita video sopra al punto di knee viene compensato per fornire una risposta piu' graduale. Questi dettagli (riferiti al contrasto) possono essere osservati nelle aree di sovrailluminazione sopra il punto di knee, cosi' da ampliare il range dinamico della telecamera.

In generale ogni ottica ha delle diverse caratteristiche di offset, che sono corrette elettronicamente per permettere l'appropriato funzionamento su ogni camera. Comunque, quando vengono usate differenti ottiche sulla stessa camera, le differenti caratteristiche richiedono alla camera di essere regolata ad ogni cambio ottica. Per eliminare quest'onere, molti camcorder di fascia alta sono dotati di File per ottiche. Con questo sistema, i cameraman possono memorizzare i file relativi alle diverse ottiche sulla camera, permettendo l'assegnazione ad ogni ottica della relativa compensazione da parte della camera. SCENE FILE I file con i parametri di riferimento che determinano il "look" generale facilita l'usabilita' di ogni telecamera. Gli Scene File, sono dei settaggi con parametri archiviati all'interno della telecamera, per determinare il tipo di riproduzione dei colori distintamente per ogni Scene File. Questi possono essere creati facilmente sovrascrivendo i dati ad i parametri di riferimento archiviati inzialmente nella telecamera. Questi Scene File permettono di richiamare instantaneamente dalla telecamera i settaggi precedentemente creati, per settaggi come dedicati ad esempio ad interni, esterni, riprese sotto determinati tipi di illuminazioni o qualsiasi altra condizione.